Chocolate chips cookies
Diciamoci la verità, non c’è film, telefilm, sitcom o cartone animato americano in cui l’amorevole mamma dotata di grembiule, capello perfetto e filo di perle, non porti ai figli e agli amici un piatto di giganteschi biscotti con gocce di cioccolato e bicchieri di latte.
Ecco, io sono cresciuta con il mito di questi biscotti, spesso li ho comprati, a New York ne ho divorati in quantità industriali (sono stati la mia prima cena, subito dopo avere ordinato un orripilante zuppa di pollo con i noodles che ha fatto il tragitto bancone-spazzatura in meno di 3 secondi) e ora ho deciso di prepararmeli.
Come spesso faccio quando mi cimento con piatti americani, ho usato una ricetta di Lauren Evans, leggermente riadattata…era effettivamente troppo calorica per i miei gusti!
Prima nota, in quasi tutte le ricette americane di dolci viene menzionato il brown sugar, uno zucchero particolare, non il semplice zucchero di canna. E’ uno zucchero che conferisce particolare morbidezza ai dolci, è fondamentalmente zucchero bianco mescolato con melassa. Visto che la melassa non si trova facilmente e quando la si trova ha dei prezzi moooolto alti (un barattolino costa circa 8 euro), io lo sostituisco con un mix di zucchero di canna e miele.
Gli ingredienti (da me un po’ rivisti)
100 gr di zucchero
120 gr di zucchero bruno (100 gr di zucchero di canna + 1 cucchiaino di miele)
115 gr di burro
1 uovo
1 bustina di vanillina
1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio
190 gr di farina
un pizzico di sale
100 gr di cioccolato fondente (la ricetta ne indica 200…ma già con 100 risultano molto ricchi)
100 gr di noci o noci pecan spezzettati
Sbattete il burro e i 2 zuccheri in una ciotola fino ad avere un composto cremoso. Aggiungete l’uovo, la vanillina e il bicarbonato. Amalgamate bene tutti gli ingredienti.
Setacciate la farina con il sale e aggiungete il tutto al composto di burro e zucchero. Mescolate tutto fino a che la farina non è completamente amalgamata.
A questo punto aggiungete il cioccolato e le noci, tutto tritato.
Aiutandovi con due cucchiai leggermente bagnati, prelevate delle palline di impasto e depositatele sulla teglia coperta di carta forno.
Tenete presente che i biscotti in cottura si allargheranno molto, quindi depositate mucchietti di impasto del diametro di circa 4 cm distanziati almeno 6-8 cm da quello successivo.
Fate cuocere i biscotti in forno a 150° per circa 18/20 minuti.
Il loro accostamento ideale è con un bicchierone di latte freddo!
Quindi buon appetito!
ps: in una scatola di latta ben chiusa, si conservano fino a 3-4 giorni…ma dubito che ne avanzi qualcuno!
Mezze penne integrali alla, finta, puttanesca.
Questo weekend sono stata con Luca a San Remo, le previsioni avevano detto che ci sarebbe stato “caldo africano” a partire da fine aprile-inizio maggio, così complice un po’ di stanchezza, la pancia che cresce e che esige relax, per il ponte abbiamo deciso di partire.
Non eravamo soli, oltre a noi due c’era infatti la nuvoletta fantozziana che, come una vera amica, non ci ha abbandonato neanche un secondo, non facendoci mai sentire soli!
Siamo comunque riusciti a girare, passeggiare, mangiare, dormire e riposarci!
Io San Remo ce l’ho nel cuore, da piccola tutte le vacanze le ho trascorse li al Villaggio dei Fiori, adesso erano all’incirca 10 anni che non tornavo e così è stato un po’ un colpo al cuore!
Abbiamo mangiato tantissima focaccia, tantissimi baci di San Remo (deliziosi quelli che abbiamo preso alla pasticceria Primavera di via Palazzo) e comprato tante cose buone da mangiare!
In quei giorni c’era, nel padiglione espositivo subito accanto a Piazza Colombo, una mostra sulle eccellenze enogastronomiche delle diverse regioni italiane, ne abbiamo approfittato per un po’ di shopping gustoso!
Io sono una patita di olive taggiasche, così ne ho fatto manbassa insieme a olio, pesto e basilico, visto che il basilico genovese, quello a foglie larghe è già piantato in terrazza, ho optato per quello a foglie piccolissime, molto profumato!
L’olio è dell’azienda agricola Maeini Alberto di Aquila d’Arroscia (IM), il pesto invece è quello dell’azienda agricola Ramella di Diano Marina!
E così oggi ho subito usato alcuni degli ingredienti, ho preparato un velocissimo piatto di mezze penne integrali Barilla con finto sugo alla puttanesca. Finto perchè contiene solo pomodoro, capperi e olive, niente acciughe, e le olive sono taggiasche!
Gli ingredienti per due persone sono:
180 gr di mezze penne integrali Barilla
1/4 di cipolla di Tropea
150 gr di passata di pomodoro
Olio evo di olive taggiasche
30 gr di olive taggiasche
10 gr di capperi sotto sale
basilico a foglia piccola
peperoncino
sale
Mettete in un tegame 2 cucchiai di olio evo di olive taggiasche, aggiungete qualche anello molto sottile di cipolla di Tropea e un paio di foglie di basilico e fate rosolare il tutto per circa 2 o 3 minuti. Appena la cipolla risulterà translucida aggiungete la salsa di pomodoro e il un pizzico di peperoncino a piacere.
Nel frattempo mettete le mezze penne a lessare (il sugo impiegherà grossomodo lo stesso tempo della pasta per cuocere).
Al sugo aggiungete le olive taggiasche sgocciolate e i capperi dissalati. Fate cuocere qualche minuto e, se necessario, aggiungete un pizzico di zucchero per regolare l’eventuale acidità del sugo di pomodoro.
Scolate la pasta dopo gli 11 minuti di cottura e trasferitela nella padella con il sugo, fate mantecare il tutto per qualche minuto e impiattate.
Prima di servire guarnite con abbondante basilico e un giro d’olio a crudo.
A piacere potete completare il piatto con una grattuggiata di Parmigiano Reggiano o di Pecorino, se amate i gusti più decisi.
Ecco quindi un buonissimo piatto che non ha nulla di ligure nelle origini, ma riadattato con questi ingredienti mi ha fatto fare un tuffo alle mie vacanze!
Buon appetito!
Lattughino e filetti di nasello al sale rosa con erbe provenzali.
Io non sono una grande appassionata di carne, ne mangio il minimo sindacale, in pratica non posso essere definita vegetariana, ma è come se lo fossi.
Preferisco molto di più mangiare il pesce, però non sempre ho il tempo (e la voglia) di andarlo a prendere fresco e di pulirlo.
Così di tanto in tanto cedo anche io al filetto di nasello o di merluzzo surgelati. Basta agghindarli con qualche ingrediente giusto, un po’ di erbe aromatiche, qualche goccia di ottimo olio extravergine di oliva, profumi e spezie et voilà, un triste trancio di pesce surgelato può diventare un vero piatto da gourmet.
In questo periodo, visto che devo aumentare l’apporto di omega3, acido folico e tutti quei nutrienti fondamentali per la gravidanza, cerco di mangiare più pesce del solito, ovviamente cerco di privilegiare cotture delicate e poco grasse, per gustare in pieno tutta la bontà del pesce senza inutili pentimenti!
E così ieri ho pensato di prepararmi un pranzettino improvvisato davvero buono e gustoso!
Gli ingredienti per 2 persone sono:
6 filetti di nasello
1 cespo di lattughino
rucola a piacere
1 limone
olio extra vergine di oliva
pepe bianco
Sale Neavita Cachemire alle Erbe Provenzali
1/2 cipolla
1 piccola carota
1 costa di sedano
menta
prezzemolo
basilico
Per prima cosa nella pentola a vapore preparate un brodo con acqua, sedano, carota, cipolla, menta, prezzemolo e basilico. Utilizzerete poi questo vapore per cuocere i filetti di nasello circa 7 minuti.
In un piccolo mortaio pestate i grani di Sale rosa con Erbe di Provenza, in modo da ridurlo in sale fino.
Lavate accuratamente il lattughino e la rucola, preparate l’insalata e conditela con un’emulsione di olio extravergine, limone, Sale Rosa alle Erbe di Provenza e pepe bianco.
Disponete sopra l’insalata i filetti di nasello e, subito prima di servire, condite con una spolverata di Sale Rosa alle Erbe Provenzali, qualche goccia di limone e un filo d’olio extra vergine.
In pochi minuti un piatto leggero ma decisamente gustoso, che non ha più niente dei tristi filetti surgelati provenienti dal banco frigo del supermercato!
In questa ricetta ho deciso di accostare al gusto delicato dei filetti di nasello un olio extra vergine pugliese, ricco di carattere e sapore, mixato con il Sale Neavita alle Erbe di Provenza per dare un tocco di sapidità tutto particolare. Lavanda, rosmarino, menta si mixano perfettamente e danno a questa ricetta un sapore di…vacanza!
Da leggere mangiando questo piatto: Un anno in Provenza di Peter Mayle, Edizioni EDT!
Buon appetito!
Cialdine con mandorle e arance
Come tutti gli appassionati di cucina, anche io sono abbonata a Sale & Pepe, sfido a non conoscerlo.
E’ un mensile perfetto, tanti menù, suggerimenti, ricette sfiziose più o meno elaborate, abbinamenti di sapori, profumi e consistenze.
Ogni volta che arriva a casa io e mia mamma praticamente ce lo litighiamo. E’ mio, no è mio! E appena finita la lettura ecco che scatta l’elenco…ma tu cosa proveresti di questo numero? Questo potrebbe essere a grandi linee la bozza dei nostri dialoghi.
Siccome io ho una passione per la frutta secca, nocciole, mandorle, pistacchi e noci, come trovo qualche ricetta con questi ingredienti cerco subito di prepararla.
Nel penultimo numero, quello di aprile 2012, c’era la meravigliosa ricetta di queste cialdine e così, complice la visita di un’amica per un caffè, ho provato subito a prepararle.
La ricetta e la sua preparazione sono molto semplici, ecco gli ingredienti:
50 gr di granella di mandorle
15 gr di farina
35 gr di burro
50 gr di zucchero a velo
1 arancia non trattata
3 mandorle con la buccia
1 pizzico di sale
Mettete subito il burro a fondere.
In una ciotola versate le mandorle, il burro fuso, lo zucchero a velo, la farina, il sale, la scorza di arancia e il succo di metà dell’arancia (se l’arancia dovesse essere piccola o poco succosa mettete pure tutto il succo). Mescolate tutti gli ingredienti per amalgamarli e trasferite la ciotola, coperta, in frigorifero per circa 2 ore.
Trascorse le due ora riprendete l’impasto e disponetelo su una teglia coperta di carta forno, aiutandovi poi con un cucchiaio bagnato (o una forchetta), schiacciate leggermente i mucchietti di impasto per ottenere delle cialdine.
Sopra ogni cialdina disponete 2 o 3 lamelle di mandorle con la buccia appena affettate.
Infornate a 200° per circa 5-7 minuti.
Prima di toglierli dalla teglia, con molta delicatezza, lasciateli leggermente intiepidire.
Et voilà, un dolcino perfetto per accogliere le amiche per il te o per un graditissimo dopo pasto!
Buon appetito!
Diciboincibo & Associazione Qubì
Con grande gioia vi annuncio l’inizio di una piacevole collaborazione!
A partire dal 7 maggio, per 6 lunedì consecutivi, Diciboincibo (ovvero Silvia e Silvia, l’insegnante di cucina e la nutrizionista!) terrà una rassegna di corsi di cucina presso l’Associazione Qubì dal titolo Crescere Mangiando!
6 corsi che inizieranno il 7 maggio con “Un pancione pieno di gusto”, corso per future mamme, per imparare a mangiare e cucinare con allegria e piacere, inserendo tutti quegli alimenti fondamentali per trascorrere una gravidanza in piena forma! Si proseguirà poi con “L’alimentazione nell’allattamento”, “Le buone abitudini si imparano da piccoli” un corso pensato apposta per le mamme che hanno a che fare con i bimbi nella delicata fase dello svezzamento, “Crescere con gusto”, tutto dedicato all’alimentazione nell’adolescenza, “La cucina antiossidante” per trarre il meglio dal cibo ed essere sempre giovani ed in forma ed in fine “L’alimentazione in menopausa”.
Per tutte le info tenete d’occhio il sito e anche www.qubito.org.
Per info e prenotazioni:
scuola@diciboincibo.it,
info@qubito.org,
347-9113117
011-6787724







